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La “Strategia europea per la plastica nell’economia circolare”

Prevenire l’inquinamento da rifiuti di plastica

L’obiettivo è fare in modo che, entro il 2030, tutti gli imballaggi di plastica immessi sul mercato dell’UE siano riutilizzabili o facilmente riciclabili.

È possibile sviluppare ulteriori misure a livello UE e nazionale per ridurre l’inutile produzione di rifiuti di plastica, in particolare quelli originati da articoli monouso o dagli imballaggi eccessivi, e incoraggiare il riutilizzo degli imballaggi. … Inoltre, la Commissione valuterà la possibilità concreta di introdurre misure di natura fiscale a livello di UE. (pag. 12)

Il dr. Avizzano di Ecobolle con il Commissario Europeo per L'Ambiente, Karmenu Vella, al Convegno Reinventing Plastics tenutosi presso la Reggia di Caserta

Il dr. Avizzano di Ecobolle con il Commissario Europeo per L’Ambiente, Karmenu Vella, al Convegno “Reinventing Plastics” tenutosi presso la Reggia di Caserta.

Anche i regimi di responsabilità estesa del produttore a livello nazionale possono contribuire a finanziare iniziative volte ad arginare l’abbandono di rifiuti di plastica nell’ambiente. I sistemi di cauzione – rimborso mirati possono contribuire a tal fine e promuovere il riciclaggio e hanno già consentito a
diversi paesi di raggiungere elevati tassi di raccolta per i contenitori di bevande. (pag. 12)

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La TARI e il Testo Unico Ambientale italiano

Tali incentivi economici si sostanziano attualmente in considerevoli riduzioni della parte fissa e variabile della Tariffa Rifiuti (attualmente TARI) che i comuni deliberano autonomamente in funzione dell’art. 682 della Legge n. 147 del 27.12.2013, nonché dell’art. 238, Tariffa per la gestione dei rifiuti urbani, del Decreto Legislativo aprile 2006, n. 152 Norme in materia ambientale, il quale al punto 10. recita: Alla tariffa è applicato un coefficiente di riduzione proporzionale alle quantità di rifiuti assimilati che il produttore dimostri di aver avviato al recupero mediante attestazione rilasciata dal soggetto che effettua l’attività di recupero dei rifiuti stessi.

Decreto Legislativo aprile 2006, n. 152  Norme in materia ambientale

Art. 178.
Principi
1. La gestione dei rifiuti è effettuata conformemente ai principi di precauzione, di prevenzione, di sostenibilità, di proporzionalità, di responsabilizzazione e di cooperazione di tutti i soggetti coinvolti nella produzione, nella distribuzione, nell’utilizzo e nel consumo di beni da cui originano i rifiuti, nonché del principio chi inquina paga. A tale fine la gestione dei rifiuti è effettuata secondo criteri di efficacia, efficienza, economicità, trasparenza, fattibilità tecnica ed economica, nonché nel rispetto delle norme vigenti in materia di partecipazione e di accesso alle informazioni ambientali.

Art. 178-bis.
Responsabilità estesa del produttore
1. Al fine di rafforzare la prevenzione e facilitare l’utilizzo efficiente delle risorse durante l’intero ciclo di vita, comprese le fasi di riutilizzo, riciclaggio e recupero dei rifiuti, evitando di compromettere la libera circolazione delle merci sul mercato, possono essere adottati, previa consultazione delle parti interessate, con uno o più decreti del Ministro dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare aventi natura regolamentare, sentita la Conferenza unificata di cui all’ articolo 8 del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281, le modalità e i criteri di introduzione della responsabilità estesa del produttore del prodotto, inteso come qualsiasi persona fisica o giuridica che professionalmente sviluppi, fabbrichi, trasformi, tratti, venda o importi prodotti, nell’organizzazione del sistema di gestione dei rifiuti, e nell’accettazione dei prodotti restituiti e dei rifiuti che restano dopo il loro utilizzo. Ai medesimi fini possono essere adottati con uno o più decreti del Ministro dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare di concerto con il Ministero dello sviluppo economico, le modalità e i criteri: ….
e) volti a favorire e incoraggiare lo sviluppo, la produzione e la commercializzazione di prodotti adatti all’uso multiplo, tecnicamente durevoli, e che, dopo essere diventati rifiuti, sono adatti ad un recupero adeguato e sicuro e a uno smaltimento compatibile con l’ambiente.

Art. 179.
Criteri di priorità nella gestione dei rifiuti (1)
1. La gestione dei rifiuti avviene nel rispetto della seguente gerarchia:
a) prevenzione;
b) preparazione per il riutilizzo;

….
5. Le pubbliche amministrazioni perseguono, nell’esercizio delle rispettive competenze, iniziative dirette a favorire il rispetto della gerarchia del trattamento dei rifiuti di cui al comma 1 in particolare mediante:
a) la promozione dello sviluppo di tecnologie pulite, che permettano un uso più razionale e un maggiore risparmio di risorse naturali;
b) la promozione della messa a punto tecnica e dell’immissione sul mercato di prodotti concepiti in modo da non contribuire o da contribuire il meno possibile, per la loro fabbricazione, il loro uso o il loro smaltimento, ad incrementare la quantità o la nocività dei rifiuti e i rischi di inquinamento;

Art. 180-bis.
Riutilizzo di prodotti e preparazione per il riutilizzo dei rifiuti (1)
1. Le pubbliche amministrazioni promuovono, nell’esercizio delle rispettive competenze, iniziative dirette a favorire il riutilizzo dei prodotti e la preparazione per il riutilizzo dei rifiuti. ….

Art. 181.
Riciclaggio e recupero dei rifiuti (1)
1. Al fine di promuovere il riciclaggio di alta qualità e di soddisfare i necessari criteri qualitativi per i diversi settori del riciclaggio, sulla base delle indicazioni fornite dal Ministero dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare, le regioni stabiliscono i criteri con i quali i comuni provvedono a realizzare la raccolta differenziata in conformità a quanto previsto dall’articolo 205. Le autorità competenti realizzano, altresì, entro il 2015 la raccolta differenziata almeno per la carta, metalli, plastica e vetro, e ove possibile, per il legno, nonché adottano le misure necessarie per conseguire i seguenti obiettivi:
a) entro il 2020, la preparazione per il riutilizzo e il riciclaggio di rifiuti quali, come minimo, carta, metalli, plastica e vetro provenienti dai nuclei domestici, e possibilmente di altra origine, nella misura in cui tali flussi di rifiuti sono simili a quelli domestici, sarà aumentata complessivamente almeno al 50% in termini di peso.